27.03

2019

Come devono vestirsi gli adulti sulla neve?

QUALCHE CONSIGLIO: ESTATE O INVERNO ECCO COME VESTIRSI IN MONTAGNA

Scuola Sci Dolomiti di Brenta - come vestirsi?

Dopo avervi dato qualche consiglio su come vestire i vostri bimbi sulla neve, oggi vi daremo qualche dritta su quali indumenti sono necessari per vivere al meglio la vostra esperienza sulla neve. Infatti, come molti di voi avranno già provato sulla propria pelle, avere le mani o i piedi freddi o sentirsi bagnati provoca un enorme fastidio e rende la discesa molto meno confortevole. Stare al caldo e soprattutto all’asciutto non è una missione impossibile, ma con le giuste accortezze riuscirete a divertirvi con qualunque condizione meteo.

 

In montagna ci si veste a strati

Primo strato - Partiamo dall’intimo che spesso viene sottovalutato ma che è di grande importanza soprattutto per la traspirazione. Infatti, un tessuto di ultima generazione permette di far trapassare l’umidità prodotta con il sudore e mantenere il corpo asciutto. Infatti, il sudore permette la corretta regolazione della temperatura corporea, ma allo stesso tempo purtroppo forma umidità. Materiali quali Gore-Tex Dryton o X-Bionic permettono una veloce evaporazione al contrario del cotone che invece trattiene a lungo l’umidità. Troverete tutto l’occorrente (t-shirt, slip, boxer, calzini etc) nei negozi sportivi.
Secondo strato - Lo strato intermedio tra intimo e ultimo strato permette di tenere il corpo al caldo, ma allo stesso modo può essere facilmente tolto nel caso in cui ci sia troppo caldo. Per mantenere una buona libertà di movimento è consigliabile indossare felpe sottili in pile che non sono ingombranti e mantengono il calore del corpo evitando la sua dispersione. Inoltre esistono felpe in materiali  sintetici e spesso foderate internamente in pile che sono ottime per comodità e prestazione.
Terzo strato - Il terzo e ultimo strato ha il compito di proteggere da raffiche di vento, neve e pioggia. Per avere un’eccellente prestazione, consigliamo di usare abbigliamento impermeabile ma allo stesso tempo traspirante, in modo tale da proteggere sia dagli agenti atmosferici che mantenere la temperatura corporea disperdendo il sudore. Sia per la parte alta del busto che per quella bassa, scegliete una giacca e dei pantaloni che possano offrirvi ottime prestazioni anche dopo ora di nevicata o pioggia. Innanzitutto guardate l’etichetta e cercate la dicitura “Colonna d’acqua”. Quest’ultima indica la pressione, espressa in millimetri, che può gravare su un materiale prima che questo lasci penetrare l’acqua. Il minimo per un materiale impermeabile è 1300 mm e le migliori tute da sci arrivano fino a 15000mm anche se una giacca con colonne d’acqua compresa tra 5000m e 10000 mm può comunque essere considerata una buona tuta da sci impermeabile. Oltre a queste due caratteristiche, la tuta deve essere ottima nell’isolare il corpo dal freddo esterno. Solitamente per un buon isolamento termico i materiali più utilizzati sono la piuma d’oca o la microfibra sintetica. La prima è ottimale con temperature molto fredde, ma non è indicata nel caso in cui il tasso di umidità sia molto alto perché intrappola facilmente le molecole di acqua. Altro punto a favore per la piuma d’oca è il suo spazio di ingombro poiché è facilmente comprimibile e occupa quindi poco spazio. Allo stesso modo, le imbottiture in microfibra hanno proprietà molto simili alla piuma d’oca, ma offrono prestazioni ottimali anche in condizioni di alta umidità.
Infine, per quanto riguarda i pantaloni, se siete indecisi tra pantaloni con bretelle o senza, ricordatevi che i primi vi proteggeranno meglio dalla neve in caso di caduta, i secondi invece offrono un comfort di gran lunga maggiore.
Dopo aver parlato dei tre strati principali, non dobbiamo dimenticare di coprire in maniera corretta le estremità e quindi piedi, mani e la testa. Per i piedi vi consigliamo di usare calze tecniche che mantengano il calore e disperdano il sudore. Non utilizzate più di un calzino tecnico altrimenti ostruirete la circolazione e i piedi potrebbero addirittura diventare freddi. Per le mani, utilizzate i guanti tecnici che all’interno sono imbottiti in pile e all’esterno sono rivestiti con materiale sintetico. Potrete scegliere tra moffole o guanti e questo dipende molto da cosa voi preferite in termini di comodità.
Anche la testa deve essere coperta perché è una delle zone più esposte al freddo. Per i minori di 18 anni scegliete un casco che abbia anche aerazioni regolabili, mentre per gli adulti il casco è comunque consigliabile per la sicurezza, altrimenti munitevi di un cappello che sia comodo e che vi ripari dal freddo.
Inoltre, nel caso in cui riteniate di avere freddo al collo, la sciarpa può essere una soluzione talvolta scomoda, quindi potete utilizzare uno scaldacollo in materiale sintetico che vi permettere di muovervi con più libertà.
Speriamo di esservi stati utili nella scelta del vostro abbigliamento, ma se avete qualche dubbio non esitate a contattarci!

 

 

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